La mostra è promossa nell’ambito del progetto DAHU (Développement et Adaptation des occupations HUmaines en montagne) che coinvolge la Regione autonoma Valle d’Aosta, il Comune di Issime, il Forte di Bard, il Dipartimento dell'Alta Savoia, la Comunità dei Comuni della Valle di Chamonix Mont-Blanc. Il progetto DAHU si propone di analizzare sul territorio alpino transfrontaliero tra Italia e Francia, la relazione tra le variazioni climatiche, il paesaggio e le comunità umane, basandosi sulle evidenze materiali e immateriali giunte fino a noi. L’esposizione al Forte di Bard, curata da Aldo Audisio, ne declina le finalità sotto il profilo artistico esplorando l’evoluzione del paesaggio montano tra la fine del XVIII e la metà del XX secolo, offrendo una visione arricchita da un approccio scientifico che spazia dalla storia dell’arte all’archeologia.
La mostra frutto di questa ricerca si articola in sei sezioni e raccoglie una selezione di oltre 70 opere stilisticamente eterogenee – dai dipinti ai disegni, fino ai manifesti – che restituiscono un racconto corale del mondo alpino. Dalle iconografie legate alla vita pastorale e agli elementi naturali, il racconto giunge alle nuove forme di antropizzazione legate al turismo e agli sport invernali, evidenziando i profondi mutamenti climatici e paesaggistici avvenuti nel corso dei decenni.
«Il percorso espositivo – annota il curatore Aldo Audisio – analizza il cambiamento del territorio, con un focus specifico sulla Valle d’Aosta e la valle di Chamonix, attraverso la pluralità di sguardi di artisti, scienziati e alpinisti che ne hanno documentato le trasformazioni. Il progetto nasce da un’ampia ricerca iconografica che ha spaziato su un preciso arco temporale che ha portato all’individuazione di oltre 400 opere appartenenti a Istituzioni pubbliche e a privati collezionisti; un lavoro condotto da una equipe di ricercatori che diverrà anche base per ulteriori studi».