Il profumo del pane invade i villaggi della Valle d’Aosta per la festa Lo Pan Ner : i forni comunitari tornano a vivere, cuocendo il tradizionale pane nero di segale. Un tempo preparato solo una volta l’anno e conservato per l’inverno, oggi si può gustare appena sfornato, magari arricchito con castagne, cumino o frutta secca.
In passato il pane nero veniva conservato per mesi su graticci di legno chiamati “ratelë”. Un alimento di lunga durata, fatto per resistere alla prova del tempo, come molti piatti tradizionali valdostani. Per tagliare questo pane, si usa uno strumento speciale, una specie di ghigliottina chiamata “copapan”. Prima di mangiarlo, il pane secco veniva ammorbidito nel brodo o nel latte caldo o immerso nel sugo di cottura della carne.
Ogni angolo della Valle d’Aosta, oltre al pane nero, ha anche altri deliziosi prodotti da forno: dal Crèichen della Valdigne, ai piedi del Monte Bianco, alla Piata di Issogne, passando per la Micóoula di Hône, il Mécoulin di Cogne, meta turistica nel cuore del Gran Paradiso, e il dolce flantse o flantsòn.
Passeggiando tra i borghi, potrai scoprire forni antichi restaurati, assistere alla panificazione, assaggiare il pane caldo e partecipare a eventi e momenti conviviali che raccontano la storia e le tradizioni della comunità valdostana.
Sul sito dell’evento trovi l’elenco dei villaggi partecipanti e le iniziative locali in programma.
Il gran finale di Lo Pan Ner 2026 va in scena domenica 18 ottobre a Morgex, dove il centro storico si anima con dimostrazioni di panificazione, laboratori, visite guidate, degustazioni e numerose attività per tutta la famiglia, culminando con la premiazione dei pan ner provenienti dai villaggi della Valle d’Aosta.