La mostra Davide Toffolo, Parola di Pasolini presenta al Forte di Bard, tavole a fumetti, disegni e collage del graphic designer Davide Toffolo che accompagneranno il pubblico nel pensiero del celebre poeta e regista, attraverso la sua stessa voce. Ripercorrendo il percorso narrato nel romanzo a fumetti di Toffolo dal titolo “Pasolini”, pubblicato 25 anni fa e oggi considerato un’opera fondamentale nella storia della graphic novel italiana, l’esposizione curata da Paola Bristot e Marco Minuz con la partecipazione diretta dell’autore, riflette su alcuni dei concetti espressi da Pier Paolo Pasolini con grande lucidità e profondità intellettuale, ancora attuali.
La mostra promossa da Forte di Bard con Suazes accompagna il visitatore in un itinerario all’interno della genesi del volume e del suo immaginario. Sono esposte nelle sale dell’Opera Mortai un centinaio di tavole originali, disegni, collage, fotografie, documenti e materiali legati all’opera e alla produzione pasoliniana, che restituiscono la natura stratificata e profondamente poetica del progetto artistico di Toffolo. Con il pretesto narrativo di un incontro con un enigmatico personaggio che sostiene di essere Pier Paolo Pasolini, Toffolo costruisce un’opera che sfugge alla linearità biografica e a qualsiasi intento didascalico. Quello che emerge è piuttosto un itinerario nei luoghi, nelle parole e nelle ossessioni pasoliniane: poesia, cinema, politica, borghesia, corpo e memoria si intrecciano in una dimensione sospesa tra realtà e visione. Il viaggio di Toffolo inizia da Versuta, frazione di Casarsa della Delizia, paese natale della madre, dove si erano rifugiati negli anni della seconda guerra mondiale, per toccare poi Bologna, dove è nato nel 1922 e si è formato e laureato, quindi segue Roma, centrale per la sua attività di romanziere e regista, tocca l’Etna e Grado, dove ha girato le scene rispettivamente di “Porcile” e di “Medea” per concludersi a Madrid, di fronte al quadro “La fucina di Vulcano” di Velasquez dove lo stesso Pasolini dice di vedersi raffigurato.