La più folle corsa che abbiate mai visto: una gara con i sabot, le tradizionali calzature di legno della Val d'Ayas.
Non solo l’Olanda ha i suoi zoccoli di legno: anche il Monte Rosa, e in particolare la Val d’Ayas, conserva questa tradizione. L’uso dei sabot arriva dal mondo nordico e conosce un grande successo, tanto da favorire la nascita di numerosi artigiani specializzati. Secondo alcune testimonianze, alla fine dell’Ottocento i sabotier di Ayas sono circa 400. Inizialmente tipica della Valle d’Aosta, questa attività si diffonde rapidamente anche in Piemonte e diventa un elemento centrale della vita economica e sociale del territorio.
La storia della corsa con i sabot
La tradizione racconta che, per stabilire chi fosse il miglior sabotier della Val d’Ayas, ogni anno a fine luglio si organizzi una gara di corsa tra gli artigiani. L’evento permette di mettere alla prova la qualità e la resistenza degli zoccoli prodotti da ciascun concorrente.
Con il tempo la competizione si trasforma in una vera festa di paese. Ancora oggi la tradizione continua con la Monterosa Sabot Race, una gara goliardica che si svolge indossando i sabot.
Come si svolge la gara
Il percorso attraversa il vecchio villaggio di Periasc, ad Ayas. Lungo il tragitto ci sono due tappe obbligatorie nelle quali i partecipanti si fermano a bere una birra (o bibite analcoliche per i più piccoli) prima di ripartire.
I veri sabotier affrontano anche altri due ostacoli:
- lo scivolo d’acqua;
- lo sprint tra fieno e segatura.
Tutti coloro che tagliano il traguardo ricevono un premio.
Si può partecipare in squadra oppure singolarmente. Ogni partecipante deve travestirsi a tema.
Tema travestimento 2026: Mondiali di calcio.
Per prenotazioni e informazioni: Consorzio Turistico Val d'Ayas Monterosa | Monterosa Sabot Race - Gara Goliardica